LO CHEMISIER .


                               LO CHEMISIER.



Parlando di CHEMISIER, si fa riferimento ad un abito dalla linea essenziale, avente la parte alta molto simile ad una camicia maschile. 

Fornito a volte di colletto, poteva esserne anche completamente privo, era interamente chiuso nella parte anteriore da una fila di bottoni e completato da una sottile cintura in vita, confezionata con la stessa stoffa dell'abito, per cui, il risultato finale appariva come un completo composto da gonna e camicetta, coordinati tra loro ed uguali nel tessuto.



La GONNA, poteva presentare  "cannoni"cuciti ai fianchi, quindi lasciati aperti, in modo da conferire volume, oppure scendere dritta.









Figurini d'epoca, in cui venivano evidenziati come da una linea base, si potevano realizzare abiti a chemisier, differenti tra loro nel colore, stoffa e particolari.



Questa linea " a camicia", già adottata all'inizio del 1900 per alcuni abiti,  da WORTH, POIRET, ripresa da CHANEL E da LANVIN, tornò in voga negli anni 1950/ '60,  con dilagante successo, ad opera di HENRY ROSENFELD.


          VEDIAMO BREVEMENTE, CHI ERA HENRY ROSENFELD. 

Nato nel Lower Est Side  di Manhattan, Henry, dopo un apprendistato, dapprima come impiegato nel reparto di produzione, poi come commesso presso una ditta di abbigliamento, nel 1942, fondò un proprio marchio, riuscendo ad incrementare in modo esponenziale ed in breve tempo, il proprio fatturato.

 La sua idea imprenditoriale, fu quella di firmare un contratto per l'acquisto di tessuti, in un periodo particolarmente difficoltoso per l'industria dell'abbigliamento, date le restrizioni governative in atto nel periodo bellico.

 Rosenfeld, ebbe così modo di produrre in modo continuativo, i vari capi d'abbigliamento, affidando alla sua stilista ELIZABETH HILT, il compito di creare un modello d'abito idoneo per ogni occasione, quindi " indispensabile" nel guardaroba femminile.

 La Hilt, partendo da una linea base " essenziale", che in qualche modo ricordava la camicia maschile, elaborò e creò lo CHEMISIER, che poteva essere indossato a qualsiasi ora della giornata. 

Quello che lo differenziava e lo rendeva adatto anche per le occasioni eleganti, era il tessuto con cui veniva confezionato, le rifiniture, i bottoni e gli accessori da abbinare.


Pubblicità di modelli chemisier, da realizzarsi in cotone.




Abito chemisier ( 1947)


 Abiti a chemisier, da indossarsi nelle occasioni più formali della giornata. ( 1951).



Gli abiti chemisier  di Rosenfeld, si distinguevano da tutti gli altri in commercio all'epoca, per i PARTICOLARI SARTORIALI e per alcune caratterizzazioni, che pur partendo dalla linea base, differenziava un capo dall'altro.









                                 Ulteriori modelli di abito chemisier.







      1956.


                                  Fath ( 1955)             











Lo chemisier negli anni 1960.


Negli anni 1970, alcuni grandi stilisti, come GIVENCHY e KEN SCOTT, hanno riproposto l'abito chemisier.


                                   GIVENCHY. ( 1970)

Abito chemisier in cotone, con motivi a fantasia geometrica.

Il capo d'abbigliamento, ha maniche lunghe, colletto chiuso, abbottonatura anteriore, alta cintura in pelle .





















Dettaglio .










                                                    KEN SCOTT. ( 1970)


Tanti fiori sui toni dell'azzurro del lilla e del bianco, campeggiano su di un fondo nero.



Anche in versione attuale, troviamo l'abito chemisier, naturalmente in linea con i nostri giorni. 

(Collezione 2016)







Scritto da Grazia Pantano.                            Tempo di lettura : 8'.

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