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BETTINA, ICONA DI STILE.

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BETTINA, ICONA DI STILE. Osservando le fotografie di moda degli anni '50, una figura femminile emerge in modo particolare: BETTINA GRAZIANI.  Nata nel 1925, SIMONE BODIN, suo nome di battesimo e figlia di un ferroviere, crebbe in Normandia, trasferendosi successivamente a Parigi nel 1944. Il suo incontro con il giovane costumista-stilista GIACQUES COSTET, fu estremamente importante per Simone: infatti in questo modo ebbe l'opportunità di essere introdotta nel mondo della moda, dando inizio alla sua brillante carriera da indossatrice.-  Il cognome GRAZIANI, aggiunto al nome BETTINA, venne preso e successivamente mantenuto,  dal marito, il fotografo francese GILBERT GRAZIANI.  Altro incontro importantissimo per Bettina, è stato quello con il grande stilista  HUBERT de GIVENCHY, avvenuto nel 1952, che la fece divenire dapprima sua modella preferita, quindi sua press-agent.  Foto sopra: Bettina posa per LIFE, con un abito di GIVENCHY( 1952) Givenchy infatti, ne...

LO CHEMISIER .

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                               LO CHEMISIER. Parlando di CHEMISIER, si fa riferimento ad un abito dalla linea essenziale, avente la parte alta molto simile ad una camicia maschile.  Fornito a volte di colletto, poteva esserne anche completamente privo, era interamente chiuso nella parte anteriore da una fila di bottoni e completato da una sottile cintura in vita, confezionata con la stessa stoffa dell'abito, per cui, il risultato finale appariva come un completo composto da gonna e camicetta, coordinati tra loro ed uguali nel tessuto. La GONNA, poteva presentare  "cannoni"cuciti ai fianchi, quindi lasciati aperti, in modo da conferire volume, oppure scendere dritta. Figurini d'epoca, in cui venivano evidenziati come da una linea base, si potevano realizzare abiti a chemisier, differenti tra loro nel colore, stoffa e particolari. Questa linea " a cam...

LE ACQUASANTIERE.

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                      LE ACQUASANTIERE.   Questi tipici arredi da chiesa, dagli inizi del 1500 agli inizi del 1900, divengono piccoli oggetti devozionali, da appendere nelle stanze da letto delle abitazioni.   Talvolta la loro forma poteva essere " A SECCHIELLO", a volte erano poste su un piccolo piedistallo, ma la collocazione preferita le vedeva appese al muro, sopra i comodini.  L'ACQUASANTIERA DA CAPEZZALE", in tal modo veniva definita, conteneva acqua benedetta e veniva utilizzata durante le orazioni mattutine e serali.  Questa usanza di collocare piccole acquasantiere nelle camere da letto, non era solamente italiana, ma si estendeva ai paesi cattolici produttori di ceramiche, tra cui la SPAGNA e la FRANCIA.  Poichè con la Controriforma, gli oggetti devozionali assunsero la funzione di arredi domestici, ecco che la produzione di piccole acquasantiere, venne notevolmente incentivat...